Gio. Gen 29th, 2026

Sequestro da 200mila euro per frode su bonus edilizi e fatture false in Sannio

Sequestro da 200mila euro per frode su bonus edilizi e fatture false in Sannio

A Benevento, un inganno fiscale crolla come un castello di carta: le Fiamme Gialle mettono fine a fatture fantasma e crediti inesistenti! #FiammeGialle #Antifrode

Immaginate un’azienda che, a prima vista, sembra una normale impresa di tinteggiatura e vetri a Telese Terme, ma che in realtà è solo un’ombra senza sostanza, usata per tessere una rete di inganni fiscali. È proprio questo il scenario che le Fiamme Gialle della Tenenza di Solopaca hanno svelato a Benevento, portando alla luce una frode capace di erodere le risorse pubbliche in un territorio già segnato da sfide economiche. Tutto è iniziato nel 2022, quando un routine controllo dell’INPS ha acceso i riflettori su un’attività che, dietro una facciata legittima, nascondeva una cosiddetta “società cartiera” – un’entità priva di vera operatività, progettata solo per emettere fatture false e aiutare altre aziende a tagliare illecitamente le tasse.

Questi intrecci fraudolenti non erano solo un trucco astuto, ma un colpo diretto alle tasche dello Stato e alle imprese oneste che lottano ogni giorno per rispettare le regole. Gli investigatori hanno scoperto come due imprenditori edili del posto abbiano orchestrato il meccanismo, simulando costi mai sostenuti e permettendo a varie realtà di evadere IVA e imposte sui redditi per circa 138.000 euro. E non finisce qui: la trama si è estesa ai bonus edilizi, con documenti falsi che esageravano o inventavano interventi di efficientamento energetico, permettendo di incassare indebitamente crediti d’imposta per oltre 50.000 euro. È un promemoria quanto questi trucchi possano minare la fiducia nel sistema, lasciando famiglie e comunità a pagare il prezzo di un’economia non equa.

Ora, grazie al decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura, beni e conti per un valore di circa 200.000 euro sono stati bloccati, colpendo direttamente i profitti illeciti. Questa operazione, parte di un impegno più ampio contro gli abusi nella spesa pubblica, sottolinea come ogni frode non sia solo un reato contro lo Stato, ma un tradimento verso il tessuto locale, dove tante piccole imprese faticano per innovare e crescere onestamente. Riflettendo su tutto ciò, ci si domanda quanto ancora potremo rafforzare le difese per un’economia più trasparente e solidale nel nostro territorio.

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