Controlli serrati nella movida napoletana: un intervento per la sicurezza del centro storico. #Napoli #MovidaNapoli
Immaginate le strade acciottolate del centro storico di Napoli al calar della sera, dove il chiacchiericcio animato dei locali e il profumo di cibo di strada si mischiano all’energia della folla in cerca di divertimento. Proprio in questo vivace contesto urbano, la Questura di Napoli ha intensificato i controlli, coinvolgendo i Commissariati Decumani, Pianura e Vasto-Arenaccia, insieme ai militari della Guardia di Finanza, alla Polizia Locale e al supporto dell’ASL NA1 Centro, per un’operazione che mira a bilanciare il piacere della vita notturna con la necessità di regole e sicurezza.
Tra le vie affollate, gli agenti hanno identificato ben 91 persone e passato al setaccio 22 esercizi commerciali, un’azione che ha rivelato diverse irregolarità. Dai controlli è emerso come alcuni titolari abbiano trascurato norme essenziali, con 9 attività sanzionate per occupazione abusiva di suolo pubblico, mancato rilascio di scontrini e l’assenza del manuale HACCP, ricordandoci quanto sia importante mantenere standard che proteggono sia i clienti che il tessuto commerciale della città.
Le conseguenze sono state immediate e significative: sanzioni che raggiungono circa 10.000 euro, il sequestro di 130 kg di alimenti non conformi e la sospensione di due locali a causa di gravi carenze igienico-sanitarie. È un segnale che sottolinea l’impatto di queste operazioni sulla comunità, dove il desiderio di un’esperienza spensierata incontra la realtà di una supervisione necessaria per tutelare la salute e l’ordine pubblico.
In fondo, episodi come questo invitano a riflettere su come la movida napoletana, simbolo del fascino urbano e sociale della città, possa evolversi in modo più sostenibile, assicurando che il divertimento non comprometta la sicurezza di tutti.
