In una notte buia ad Anguillara Sabazia, il dolore di una famiglia già straziata raggiunge un culmine tragico, con i genitori di un uomo coinvolto in un femminicidio trovati senza vita. #AnguillaraSabazia #TragediaFamiliare
Immaginate una tranquilla villetta alle porte di Roma, in quel piccolo comune di Anguillara Sabazia che da sempre rappresenta un angolo di serenità nel Lazio, ora segnato da un’ombra profonda. Qui, i genitori di Claudio Agostino Carlomagno – l’uomo arrestato con l’accusa di aver tolto la vita alla moglie Federica Torzullo – sono stati scoperti senza segni di vita, in quella che sembra essere una scelta straziante e definitiva.
Le prime ore dopo la scoperta hanno portato gli investigatori a considerare il suicidio come la spiegazione più probabile: Pasquale Carlomagno e Maria Messenio giacevano impiccati nella loro abitazione. I carabinieri sono intervenuti con urgenza, setacciando la scena per ricostruire ogni dettaglio e assicurarsi che nessun altro fosse coinvolto, in un misto di meticolosità e compassione per una comunità già sotto shock.
Tra le pieghe di questa tragedia, emerge un tocco umano che rende tutto ancora più doloroso: i due avrebbero lasciato una lettera rivolta all’altro figlio, Davide Carlomagno, spiegando le ragioni del loro gesto estremo. Quel messaggio, ora nelle mani degli inquirenti, simboleggia il peso insopportabile che il dolore familiare può imporre, un promemoria silenzioso di come le vite si intreccino in modo indissolubile.
Maria Messenio, che fino a poco tempo fa ricopriva il ruolo di assessore alla Sicurezza nel Comune di Anguillara Sabazia, aveva già dato le dimissioni in seguito all’arresto del figlio e al ritrovamento del corpo della nuora. Questa donna, impegnata nel proteggere la sua comunità, si è trovata improvvisamente al centro di una tempesta che ha travolto la sua stessa casa, un’ironia crudele che sottolinea quanto la violenza possa colpire chiunque, anche chi dedica la vita al bene comune.
Questa vicenda si intreccia inevitabilmente con il femminicidio di Federica Torzullo, un evento che ha fatto tremare le fondamenta di Anguillara, un luogo dove tutti si conoscono e dove il dolore di una famiglia diventa il dolore di tutti. Le indagini procedono su più fronti, con gli investigatori che setacciano ogni indizio per portare chiarezza, mentre la comunità cerca di elaborare una ferita che ha esposto le fragilità umane in modo così crudo.
In un mondo dove le tragedie familiari come questa ricordano quanto il territorio possa essere segnato da eventi che toccano il cuore di ciascuno, ci si domanda come proteggere non solo le vittime visibili, ma anche quelle invisibili che soffrono nel silenzio.
