Lun. Gen 26th, 2026

L’intersezione tra calcio e cultura

L’intersezione tra calcio e cultura

Quando il calcio brasiliano balla con la cultura napoletana: un sabato di storie e riflessioni. #Napoli #SportECultura

Immaginate una mattina soleggiata a Napoli, dove le pagine di un libro portano in vita i ricordi di un campione amato, tra danze acrobatiche e dibattiti appassionati. Sabato scorso, “Il Giardino d’Autore” ha dato il via a un evento che ha unito mondi apparentemente distanti, presentando “Careca. L’angelo col n.9”, scritto dalla giovane giornalista e scrittrice napoletana Anna Calì, proprio nella sala dell’ANEI.

L’atmosfera era calda e coinvolgente, con esibizioni di Brazilian Jiu Jitsu e Capoeira curate dall’Associazione Napoli Cultura Viva, che hanno aggiunto un ritmo vivace alla giornata. Come ha spiegato con entusiasmo la Presidente Antonia Baiano, questi sport, che intrecciano danza e acrobazia, facevano parte della routine quotidiana di Careca – e non poteva essere altrimenti per un calciatore brasiliano. Attraverso il racconto di una giovane protagonista, il libro cattura l’essenza di questo campione del Napoli, celebrando non solo le sue giocate memorabili, ma anche la sua umanità toccante, che gli ha conquistato un posto speciale nei cuori dei napoletani, al di là dell’ombra di Maradona.

È stato un momento magico ascoltare i passaggi del libro letti da Teresa De Giulio, che, insieme a Grazia Vernillo, infonde passione e dedizione nell’attività culturale di “Il Giardino d’Autore” – un esempio di come il calcio possa diventare uno specchio dell’anima umana, ideale per ispirare i più giovani.

Ma, come spesso accade in eventi del genere, la conversazione si è estesa oltre le pagine, toccando temi più urgenti. Con l’Assessora Emanuela Ferrante presente, il dibattito – stimolato dal Direttore del Corriere di Pianura e dal pubblico – ha affrontato le difficoltà delle società sportive nel quartiere di Pianura. La scarsità di strutture adeguate emerge come un ostacolo frustrante, che limita il potenziale di tanti talenti locali.

L’Assessora ha descritto con chiarezza come i fondi del PNRR dedicati allo sport siano insufficienti rispetto ad altri settori, con appena 11 milioni di euro stanziati per il Napoli – una somma che, seppur utile, permette poco più che il recupero di due strutture polivalenti in aree a rischio come Ponticelli e Piscinola. Per Pianura, il piano prevede solo il risanamento di un’area scoperta vicino alla scuola Russo di via Napoli. È un promemoria amaro di come l’eredità dell’abusivismo edilizio e delle costruzioni post-terremoto continui a pesare sul quartiere, soffocando opportunità che potrebbero fare la differenza.

Alla fine, questa mattina ha lasciato un segno, ricordandoci come il calcio non sia solo gioco, ma un ponte per le comunità – e quanto ancora ci sia da fare per renderlo accessibile a tutti.

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