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Lino Zaccaria svela i tesori della storia napoletana custoditi nell’Emeroteca Tucci, nel suo libro La…

Lino Zaccaria svela i tesori della storia napoletana custoditi nell’Emeroteca Tucci, nel suo libro La…

Immergiti nel fascino nascosto di Napoli: l’Emeroteca Tucci, un viaggio nella memoria su carta #Napoli #Cultura #Storia

Immaginate di passeggiare per le vivaci strade di Napoli, dove l’aria è intrisa di storie antiche e il brusio della città si mescola con echi del passato. Proprio in questo contesto urbano pulsante, nel cuore di Piazza Matteotti, si erge il maestoso Palazzo delle Poste, e al suo secondo piano si cela un vero tesoro: l’Emeroteca-Biblioteca Tucci. Questo luogo, “quasi magico”, non è solo un archivio, ma un custode silenzioso dell’anima napoletana, che conserva oltre un secolo di stampe periodiche e documenti rari, offrendo un ponte tangibile tra ieri e oggi.

Ora, un giornalista esperto come Lino Zaccaria – con una carriera che ha segnato le pagine del giornalismo locale – ha catturato l’essenza di questo scrigno in un libro intitolato “La memoria di carta”. Pubblicato dalla Giannini Editore, nella collana Sorsi, il volume è un saggio-intervista che dipinge con passione la storia e il valore inestimabile di questa istituzione. È come se Zaccaria invitasse i lettori a sfogliare non solo le pagine del libro, ma anche quelle ingiallite della storia napoletana, ricordandoci quanto la carta possa preservare l’identità di una comunità.

La prima presentazione di “La memoria di carta” avverrà giovedì 22 gennaio, alle ore 11, proprio nella sede dell’Emeroteca, all’interno di Palazzo delle Poste. Sarà un momento di condivisione, con i saluti di Salvatore Maffei, instancabile presidente del consiglio direttivo dal 1970, che ha trasformato questo spazio in un riferimento internazionale. Insieme a lui, interverranno figure come Giulia Giannini per l’editore, il direttore Vincenzo Di Vincenzo, la giornalista Donatella Trotta e il docente Marcello Andria, con Tiuna Notarbartolo a moderare l’incontro. Immaginate la sala piena di appassionati, dove le voci degli esperti riecheggiano tra le collezioni, rafforzando il legame tra la cultura locale e il suo impatto sulla società napoletana.

Nata nel 1907 dall’iniziativa del Sindacato Corrispondenti, per facilitare l’accesso a numeri arretrati di giornali, l’Emeroteca ha percorso una strada tortuosa: dal trasferimento a Palazzo Gravina nel 1913, fino all’attuale dimora in Palazzo Vaccaro dal 1936, resistendo a guerre, bombardamenti e difficoltà finanziarie. Grazie alla dedizione quasi monastica di Maffei, oggi custodisce oltre 10.000 collezioni di periodici, dal più antico del 1648, per un totale di circa 300.000 volumi – tra cui 200 unici al mondo – e 50.000 libri rari, come incunaboli e manifesti futuristi. Queste raccolte non sono solo oggetti; sono testimoni di come la memoria collettiva arricchisca il tessuto sociale di Napoli, offrendo riflessioni sul nostro patrimonio culturale.

Attraverso le parole di Zaccaria, che ha dedicato la sua lunga carriera al giornalismo e a opere come i suoi precedenti saggi storici, questo libro diventa un omaggio alla “carta” come simbolo di eredità condivisa. È un invito a riflettere su come luoghi come la Tucci non siano solo archivi, ma radici viventi per la comunità, che continuano a ispirare e connettere le persone al loro territorio.

Infine, eventi come questo ricordano quanto sia vitale preservare questi tesori urbani, non solo per i napoletani, ma per chiunque cerchi di comprendere l’anima di una città che, tra le sue mura austere, nasconde storie che meritano di essere raccontate e celebrate per le generazioni future.

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