La comunità delle isole del Golfo supera l’emergenza rifiuti con il servizio che riparte grazie al vertice…

La comunità delle isole del Golfo supera l’emergenza rifiuti con il servizio che riparte grazie al vertice…

Il Golfo di Napoli tra sollievo e sfide: il trasporto rifiuti riparte dopo l’emergenza. #Ischia #Procida #AmbienteSostenibile

Immaginate la prefettura di Napoli al mattino presto, con il sole che filtra dalle finestre e un senso di urgenza nell’aria: qui, funzionari e rappresentanti si sono riuniti per discutere di un problema che non è solo logistico, ma profondamente legato alla vita quotidiana delle comunità insulane. Il trasporto dei rifiuti solidi urbani da Ischia e Procida verso la terraferma è finalmente ripreso, un piccolo sospiro di sollievo per chi vive in questi angoli incantati del Golfo, dove il mare cristallino convive con le sfide di un sistema logistico fragile.

In quella sala piena di mappe e documenti, guidati dal prefetto Michele di Bari, i partecipanti – dai rappresentanti dei comuni interessati ai vertici regionali per i rifiuti e la mobilità, fino ai comandanti marittimi – hanno condiviso aggiornamenti su una situazione che, solo pochi giorni prima, aveva sfiorato il caos. Questo incontro, che segue quelli precedenti, ha evidenziato come la comunità isolana sia stata messa alla prova, con strade e spiagge che rischiavano di soffocare sotto i cumuli di rifiuti, ricordandoci quanto un meccanismo inceppato possa amplificare le vulnerabilità di un territorio unico, sospeso tra bellezza naturale e dipendenza dai collegamenti marittimi.

Al centro delle discussioni, il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia ha annunciato che la società Traspemar ha annunciato la ripresa del servizio a partire dalla notte scorsa, una notizia che ha portato un’onda di ottimismo tra i presenti. Non è stato trascurato, però, il ruolo cruciale giocato da Medmar in questi giorni critici, con una corsa supplementaria che ha evitato il peggio, mantenendo la situazione gestibile e proteggendo la salute pubblica e l’ambiente di queste isole amatissime dai turisti e dai residenti.

Mentre l’emergenza sembra avviarsi a una risoluzione graduale, il vero nodo resta quello delle fragilità strutturali del sistema: un tema che invita a riflessioni più ampie su come garantire un futuro sostenibile per queste comunità. I comuni di Ischia, per esempio, si preparano a un incontro dedicato, e il direttore generale del Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania, Antonello Barretta, ha prospettato l’invio della questione all’Ato Napoli 2, puntando a una gestione condivisa che superi i limiti comunali e offra stabilità duratura.

Infine, la Direzione Generale Mobilità della Regione Campania ha espresso disponibilità a esplorare opzioni come l’ampliamento del trasporto merci via mare, che potrebbe includere i rifiuti non pericolosi – un’idea che apre scenari interessanti, ma richiede valutazioni attente per non sovraccaricare un ecosistema già delicato. Tutto questo sottolinea come, nel Golfo di Napoli, ogni passo avanti non sia solo una vittoria operativa, ma un’opportunità per rafforzare il legame tra le persone e il loro territorio, rendendolo più resiliente.

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