Ven. Gen 30th, 2026

Inchiesta su clan taxi a Napoli: Striscia la Notizia svela i tassisti abusivi

Inchiesta su clan taxi a Napoli: Striscia la Notizia svela i tassisti abusivi

Luca Abete smaschera i “taxi clan” di Napoli: una rete ombra che sfida la legalità, tra movida e strade quotidiane. #Napoli #TaxiAbusivi #StrisciaLaNotizia

Immaginate di camminare per le strade vivaci di Napoli di notte, con il suono della movida che echeggia nell’aria, e di dover scegliere un passaggio per tornare a casa. Ma cosa succede se, tra le luci al neon e la folla, vi imbattete in un sistema invisibile di auto che promettono corse più economiche, senza però rispettare le regole? È proprio questo il mondo che Luca Abete, l’inviato di Striscia la Notizia, ha esplorato in un recente servizio, portando alla luce un fenomeno inquietante: i cosiddetti “taxi clan”, una rete di tassisti abusivi che operano con circa venti auto, creando una concorrenza sleale ai colleghi autorizzati.

Queste auto clandestine non si limitano alle serate festose; sono attive tutto il giorno, intercettando clienti nei quartieri più affollati e offrendo tariffe inferiori a quelle ufficiali. È un meccanismo ben oliato, quasi para-criminale, che sfrutta la domanda costante di trasporti in una città dove i controlli sembrano mancare. Abete, nel tentativo di dialogare con alcuni conducenti per evidenziare l’assenza di licenze, si è ritrovato in situazioni tese: gli animi si sono scaldati rapidamente, trasformando un semplice confronto in un segnale di quanto questo mondo sotterraneo sia protetto e diffidente.

Ma la storia non finisce qui. I tassisti regolari, attraverso il Comitato Tassisti di Base, hanno reagito con forza, denunciando l’immobilismo dell’amministrazione comunale. «Non possiamo dirci sorpresi, ma profondamente sconcertati», hanno scritto nel loro comunicato, criticando una politica che ignora da anni i problemi della mobilità e della sicurezza. È come se, nonostante le segnalazioni ripetute, le proposte per un Piano del Traffico, l’ampliamento dei varchi ZTL e un rafforzamento dei controlli restino lettera morta – un vero smacco per chi lavora onestamente e per i cittadini che si sentono sempre meno sicuri.

«Siamo pienamente consapevoli che la categoria dei taxi venga fortemente danneggiata da questa linea politica poco attenta alla mobilità e alla sicurezza dei cittadini», continua il documento, esprimendo solidarietà alla troupe di Striscia e riconoscendo l’impegno della Polizia Municipale, anche se sporadico. Questo non è solo un affare per tassisti; è un riflesso più ampio della vita quotidiana a Napoli, dove il caos dei trasporti abusivi erode la fiducia nelle istituzioni.

Alla fine, il messaggio del Comitato è chiaro e preoccupante: «Napoli resta allo sbando, sia sul piano della sicurezza sia su quello della mobilità urbana». Questa inchiesta riaccende un dibattito essenziale, invitando tutti noi a riflettere su come le ombre dell’illegalità possano intaccare il tessuto di una città così ricca di energia, e su quanto sia urgente un cambio di rotta per il bene di chi la vive ogni giorno.

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