Mer. Gen 14th, 2026

In Pomigliano scoppia la rivolta, con bombe che portano echi di guerra nella…

In Pomigliano scoppia la rivolta, con bombe che portano echi di guerra nella…

Una notte di paura a Pomigliano: il boato di una bomba terrorizza il quartiere #Pomigliano #SicurezzaUrbana

Immaginate di essere svegliati di soprassalto nel cuore della notte dal fragore assordante di un’esplosione, come se la guerra fosse arrivata improvvisamente nel vostro quartiere affollato. È successo a Pomigliano d’Arco, dove alle 3:30 di giovedì un boato violento ha squarciato il silenzio, lasciando gli abitanti con il cuore in gola e domande che aleggiavano nell’aria. In una zona vivacemente popolata, dove le strade raccontano storie di vita quotidiana, una bomba ad alto potenziale è stata fatta detonare contro la filiale BNL all’incrocio tra via Passariello e via Semola, e solo per una fortunata coincidenza non ci sono state vittime.

Le prime luci dell’alba hanno rivelato un caos indescrivibile: la vetrina della banca sfondata, l’interno devastato e l’edificio con danni strutturali evidenti. I Carabinieri, intervenuti con rapidità, hanno ricostruito che ignoti hanno forzato l’ingresso per piazzare l’esplosivo e tentare di colpire i bancomat, ma alla fine sono fuggiti senza riuscirci. Questo episodio non è solo un atto criminale isolato; è un promemoria delle tensioni che serpeggiano in un contesto urbano dove la criminalità sembra guadagnare terreno, lasciando la comunità a interrogarsi sul futuro della propria sicurezza.

In risposta a questa escalation, il Prefetto di Napoli ha convocato d’urgenza un tavolo d’emergenza per l’ordine pubblico. La riunione si è tenuta al Palazzo Municipale, con una telefonata mattutina al Sindaco Raffaele Russo per discutere misure di rafforzamento sul territorio. È un passo che appare necessario in un’area dove simili incidenti si accumulano, come il recente tunnel scoperto vicino a un’altra banca, evidenziando come Pomigliano stia affrontando una vera emergenza metropolitana. Il Sindaco ha espresso il proprio apprezzamento, definendolo “una risposta concreta alle preoccupazioni espresse dalla cittadinanza dopo il grave episodio”, parole che risuonano come un barlume di speranza in un momento di incertezza.

Le voci della comunità: una protesta contro l’indifferenza

Mentre le indagini procedono, la rabbia della gente si è riversata in una manifestazione organizzata dal gruppo Alleanza Verdi-Sinistra proprio sul luogo dell’attacco, un raduno spontaneo che ha visto residenti e attivisti unirsi in un appello comune contro la violenza. Qui, tra volti segnati dalla paura e dall’esasperazione, si è parlato di una città sotto assedio, con partecipanti come il deputato Francesco Emilio Borrelli che hanno denunciato l’accaduto. “Qui è stata utilizzata una bomba a tritolo, ad altissimo potenziale, che poteva fare una strage per rubare appena 2.500 euro”, ha dichiarato con tono riflessivo, sottolineando come questo episodio ricordi scenari di guerra in un contesto che dovrebbe essere pacifico. È una critica velata, un invito a non sottovalutare il problema, che fa eco alle preoccupazioni di chi vive qui ogni giorno.

Le accuse si sono concentrate sulle scelte amministrative, con Borrelli che ha puntato il dito contro il Sindaco: “Il sindaco di Pomigliano, che in passato ha sostenuto che ‘la camorra qui non esiste’, oggi appare totalmente disinteressato alla sicurezza e alla legalità”. Parole dure, ma non esagerate, che riflettono il disappunto di una comunità stanca di minimizzazioni, soprattutto dopo i continui cambi al comando della Polizia Municipale. Carmine D’Onofrio ha aggiunto: “Siamo di fronte a una escalation di violenza senza precedenti. L’assalto alla banca rappresenta il punto più alto di una spirale criminale che sta soffocando Pomigliano”, e i manifestanti hanno concluso con un appello unanime: “Pomigliano sta affondando e per fermare tutto questo dobbiamo metterci tutti la faccia. A partire da chi governa la città”. È un richiamo alla responsabilità collettiva, che fa pensare a quanto la sicurezza non sia solo un problema delle istituzioni, ma di tutti noi.

Infine, mentre la città si lecca le ferite, i cittadini di Pomigliano continuano a desiderare semplicemente di poter camminare per le loro strade senza paura, un’aspirazione che merita attenzione e azioni concrete per trasformare questo territorio in un luogo dove la vita quotidiana non sia interrotta da ombre di violenza.

Fonte

Related Post