Gio. Gen 15th, 2026

In Alta Irpinia parte il taxi sociale per anziani, un aiuto quotidiano alla comunità

In Alta Irpinia parte il taxi sociale per anziani, un aiuto quotidiano alla comunità

Un nuovo alleato per gli anziani di Alta Irpinia: Nasce il primo taxi sociale per superare le distanze #AltaIrpinia #TaxiSociale

Immaginate una mattina d’inverno nelle colline di Alta Irpinia, dove il sole fatica a scaldare le strade tortuose e un anziano, con le ginocchia stanche e il fiato corto, guarda l’orizzonte verso l’ospedale più vicino. È in questi paesaggi rurali, segnati da una vita dura e da comunità che invecchiano in silenzio, che arriva una piccola rivoluzione: il primo taxi sociale, dedicato a chi ha difficoltà a muoversi e deve affrontare cure periodiche. Coinvolgendo 25 comuni della provincia di Avellino, questo servizio mira a colmare un vuoto che da troppo tempo affligge queste terre, dove la dispersione geografica rende ogni viaggio una sfida.

Al centro di tutto ci sono gli ultra 65enni senza una rete familiare, persone che lottano con patologie croniche e devono recarsi regolarmente in ospedali o ambulatori. Immaginate la solitudine di un nonno che, una volta, doveva affidarsi a mezzi improvvisati o parenti lontani; ora, invece, la Misericordia di Torella dei Lombardi prenderà le redini, gestendo il tutto con un regolamento approvato dalla Città dell’Alta Irpinia. È un gesto che parla di comunità unite, di un welfare che si adatta ai ritmi lenti di un territorio montano, dove ogni aiuto conta per mantenere la dignità di chi ha dedicato la vita a questi luoghi.

Un territorio che invecchia

“Le ragioni dell’iniziativa sono evidenti”, spiega Rosanna Repole, presidente della Città dell’Alta Irpinia. Questo progetto, nato dall’evidenza di una popolazione over 65 in crescita e di distanze che rendono ogni spostamento un ostacolo, non è solo un servizio: è una risposta umana a chi vive isolato. Pensateci: in queste aree, dove le case sono sparse come stelle in una notte buia, l’accesso alle cure sanitarie può significare la differenza tra autonomia e dipendenza, e iniziative come questa ricordano quanto sia importante adattare i sistemi al cuore delle comunità.

Con questa sperimentazione, c’è la speranza che diventi un pilastro stabile, un modello da replicare in altre zone interne della Campania che affrontano sfide simili di invecchiamento e isolamento. È un passo riflessivo, che ci fa pensare a come piccoli cambiamenti possano rendere il territorio più accogliente, rafforzando il legame tra le persone e il luogo che chiamano casa.

Fonte

Related Post