Il Golfo di Policastro trema per uno sciame sismico: cinque scosse in rapida sequenza, fino a magnitudo 2.8

Il Golfo di Policastro trema per uno sciame sismico: cinque scosse in rapida sequenza, fino a magnitudo 2.8

Questa mattina il Golfo di Policastro ha tremato con cinque scosse di terremoto, tra apprensione e routine quotidiana. #Terremoto #GolfoDiPolicastro #Sicilia

Immaginate di svegliarvi all’alba in una delle pittoresche località costiere tra Salerno e Potenza, con il mare del Golfo di Policastro che si estende tranquillo all’orizzonte. Eppure, in quella che sembrava una mattina qualunque, la terra ha iniziato a sussultare, ricordando a tutti quanto sia imprevedibile la natura. Sono state cinque le scosse registrate, un piccolo sciame sismico che ha catturato l’attenzione dei residenti, senza però sconvolgere il quotidiano.

La sequenza è iniziata presto, intorno alle 6:33, con una scossa di magnitudo 2.7 a una profondità di 10 chilometri, appena percepibile da chi era già in piedi per le prime attività. Poi, come un’eco che si intensifica, altre vibrazioni hanno seguito: alle 7:43 una di magnitudo 1.9, sempre a 10 chilometri di profondità; alle 9:17 una di 1.8; e infine, poco prima delle 9:32, la più forte, con un’intensità di 2.8 a 11 chilometri sotto il livello del mare, seguita da un’ultima a 9:50 di magnitudo 2.2 a 14 chilometri. In quel momento, per alcuni abitanti delle aree costiere, il mondo ha vacillato per un attimo, richiamando alla mente storie di eventi passati e rafforzando il legame con questa terra vulcanica e imprevedibile.

Nella comunità locale, l’impatto è stato lieve ma palpabile: nessuna notizia di danni a edifici o infrastrutture, eppure l’aria si è riempita di chiamate alla protezione civile per semplici, comprensibili rassicurazioni. È un riflesso naturale dell’incertezza che questi fenomeni portano, soprattutto in zone come questa, dove il mare e la terra si intrecciano in un equilibrio fragile. Per molti, è servito come promemoria dell’importanza di essere preparati, anche quando gli eventi restano di bassa intensità, offrendo un’opportunità per riflettere sulla resilienza delle comunità costiere.

Le parole degli esperti

Per contestualizzare quanto accaduto, un sismologo dell’INGV ha condiviso un’analisi che aiuta a mitigare le preoccupazioni. “Si tratta di una normale attività sismica per questa zona del Mar Tirreno, nota per una sismicità diffusa e spesso di natura sciamica”. “Le profondità molto superficiali, tra i 10 e i 14 chilometri, possono favorire la percezione anche di eventi di magnitudo bassa come questi, ma i valori energetici in gioco sono estremamente contenuti e non indicano alcuna anomalia preoccupante”. Questa prospettiva, semplice e diretta, sottolinea come tali episodi siano parte della normale dinamicità di quest’area, senza rappresentare una minaccia imminente.

Storicamente, il Golfo di Policastro ha vissuto sciami simili che si dissolvono rapidamente, lasciando spazio alla vita quotidiana. Eppure, questi eventi invitano a una riflessione più ampia: come le comunità locali, abituate a convivere con la natura, trovino un equilibrio tra vigilanza e serenità, ricordandoci che il territorio non è solo un luogo, ma una storia viva e in continua evoluzione.

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