Lun. Gen 26th, 2026

Furto in casa a Pomigliano: ladri colpiscono anziani durante il sonno, prefetto ordina più controlli

Furto in casa a Pomigliano: ladri colpiscono anziani durante il sonno, prefetto ordina più controlli

Un furto nel buio della notte terrorizza gli anziani di Pomigliano: una coppia svegliata dal caos in casa propria. #SicurezzaAPomigliano #Criminalità

Immaginate di svegliarvi all’alba, il cuore che batte forte, in una casa che non è più la vostra: oggetti rovesciati, cassetti svuotati, e un senso di violazione che aleggia nell’aria. È quanto è accaduto a una coppia di pensionati a Pomigliano d’Arco, un tranquillo quartiere nell’hinterland napoletano, dove la notte ha portato via non solo beni preziosi, ma anche un po’ di quella serenità che tutti meritiamo nelle nostre abitazioni.

I ladri, abili e veloci come ombre, sono entrati da una porta-finestra al piano terra mentre la coppia dormiva, rubando oggetti di valore senza lasciare traccia di sé – almeno per ora. Questa intrusione improvvisa non è solo un crimine contro le proprietà, ma un colpo diretto alla vulnerabilità di chi, dopo una vita di lavoro, cerca solo pace. Le forze dell’ordine sono ora in piena caccia, con indagini che procedono a ritmo serrato per identificare i responsabili, mentre nel quartiere la paura cresce tra gli anziani, che si sentono sempre più esposti.

In risposta a questo episodio, che ha riacceso le preoccupazioni sulla criminalità predatoria nell’area, il prefetto di Napoli ha agito con decisione. Ha disposto “l’immediata intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine” a Pomigliano, concentrandosi su misure preventive per evitare che simili tragedie si ripetano. È un passo avanti che trasmette un messaggio di protezione, anche se, in un contesto già segnato da tensioni, fa riflettere su quanto la sicurezza sia un impegno costante per le comunità.

Pomigliano non è nuova a queste sfide: da tempo, il comune ha istituito tre “zone rosse” nei quartieri più a rischio per combattere il degrado e la microcriminalità. Ricordando le recenti riunioni tecniche – prima al Comune il 9 gennaio e poi al Palazzo di Governo il 23 gennaio – emerge un impegno condiviso. Come sottolineato dalla Prefettura, “l’obiettivo è aumentare la sicurezza e la vivibilità del contesto e contribuire in maniera tangibile alla percezione di sicurezza dei cittadini”. Questi episodi, però, ricordano come la realtà possa minacciare quella percezione, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, erodendo la fiducia in un territorio che aspira a essere accogliente.

Mentre il prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si prepara a discutere strategie, come il rafforzamento delle zone rosse, è chiaro che la partita è ancora aperta. Queste storie ci invitano a riflettere su come la sicurezza non sia solo un dato statistico, ma un tessuto vitale per le nostre comunità, dove ogni furto lascia un segno che va oltre le cose rubate.

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