Sab. Gen 24th, 2026

Frana colpisce campeggio in Nuova Zelanda sei dispersi tra loro una 15enne di Avellino

Frana colpisce campeggio in Nuova Zelanda sei dispersi tra loro una 15enne di Avellino

Una frana improvvisa travolge un idilliaco campeggio in Nuova Zelanda, lasciando sei vite in bilico – tra loro, una giovane promessa italiana da Avellino. #TragediaFrana #CordoglioGlobale

Immaginate una sera tranquilla in un campeggio affacciato sulle spiagge di Mount Maunganui, nel nord della Nuova Zelanda, dove il suono delle onde si mescola alle risate dei vacanzieri. Poi, in un istante, tutto cambia: piogge torrenziali scatenano una frana che inghiotte tende, roulotte e sogni, lasciando sei persone disperse sotto una coltre di fango e detriti. È qui che la polizia ha dovuto affrontare una realtà straziante, passando dalle ricerche disperate al recupero dei corpi, dopo aver trovato resti umani sepolti nel caos.

Tra le storie che emergono da questa tragedia c’è quella di Sharon Maccanico, una vivace 15enne originaria di Avellino, in Italia, nota per le sue doti di campionessa internazionale di hip hop e per il suo impegno come studentessa al Pakūranga College. Accanto a lei, un altro giovane, Max Furse-Kee, ha perso la vita in quella che era solo una gita scolastica trasformata in incubo. Il college ha condiviso il dolore con un annuncio che ha toccato il cuore di molti: “Con profonda tristezza condividiamo la scomparsa di due studenti del Pakūranga College nella tragedia di Mount Maunganui. Siamo in contatto con le famiglie per esprimere il nostro più sentito cordoglio e aroha. La nostra comunità è profondamente colpita e stiamo lavorando per supportare studenti e personale nei prossimi giorni e settimane”.

Parlando ai giornalisti, il sovrintendente di polizia Tim Anderson ha descritto la scena come “straziante”, con un camper, una roulotte e un blocco docce completamente sepolti dal fango. Tra i dispersi c’è anche un altro quindicenne, e Anderson ha ammesso con rammarico: “È diventato evidente che le possibilità di trovare sopravvissuti sono estremamente scarse”, evidenziando i pericoli per i soccorritori a causa del terreno instabile. Intorno a loro, la comunità locale si è stretta in veglie spontanee, accendendo candele in un atto di solidarietà che ricorda quanto le tragedie uniscano le persone, anche in luoghi lontani.

Il primo ministro Christopher Luxon ha espresso il lutto nazionale con parole che risuonano come un abbraccio collettivo: “Ogni neozelandese è in lutto con voi”, promettendo supporto alle famiglie. Ora, mentre le autorità indagano sulle possibili responsabilità – chiedendosi perché il campeggio non sia stato evacuato nonostante le prime segnalazioni di instabilità – un’altra frana nelle vicinanze di Tauranga ha aggiunto dolore, portando via due vite, tra cui un cittadino cinese.

Questa vicenda ci fa riflettere su quanto la bellezza della natura possa voltarsi in minaccia, ricordandoci l’urgenza di proteggere chi esplora il mondo con innocenza.

Fonte

Related Post