Lun. Gen 26th, 2026

Due truffatori arrestati dopo inseguimento contromano sull’autostrada A1

Due truffatori arrestati dopo inseguimento contromano sull’autostrada A1

Un inseguimento da film su autostrada A1: da velocità folle a truffa scoperta, due napoletani in manette. #SicurezzaStradale #Giustizia

Immaginate una routine tranquilla su un’autostrada affollata, dove un semplice controllo per eccesso di velocità si trasforma in un’avventura al cardiopalma. È esattamente ciò che è accaduto sull’A1, nel tratto sud al chilometro 670, dove una pattuglia della Polizia Stradale di Cassino ha cercato di fermare un’Alfa Romeo Junior che sfrecciava tra il traffico, incurante del pericolo.

I due occupanti, entrambi originari di Napoli, hanno invece premuto sull’acceleratore, scatenando un inseguimento rocambolesco che ha tenuto con il fiato sospeso agenti e automobilisti. Per chilometri, l’auto ha zigzagato tra le corsie, fino all’uscita di Capua, dove i fuggitivi hanno imboccato la rampa contromano, abbattendo la sbarra del casello e rischiando di causare un disastro. Quei momenti di caos non erano solo un gioco pericoloso: stavano scappando da qualcosa di più grande, un inganno che avrebbe presto rivelato il suo volto crudele.

Abbandonata l’auto nella zona industriale di Pignataro Maggiore, nel Casertano, i due sono fuggiti a piedi tra le campagne, cercando rifugio nella fitta vegetazione. Ma non c’è stato scampo: gli agenti li hanno acciuffati poco dopo, scoprendo addosso 3.450 euro in contanti e diversi monili d’oro, nascosti in un borsello. Era solo l’inizio di un puzzle più ampio, ricostruito grazie alla collaborazione tra la Polstrada di Caserta Nord e i Carabinieri della Stazione di Passo Corese.

Le indagini hanno svelato che quel denaro e quei gioielli provenivano da una truffa spietata, consumata poche ore prima a Fara in Sabina. Una donna di 80 anni, sola e fiduciosa, era stata contattata al telefono da un uomo che si fingeva il suo nipote, lamentando problemi economici. Subito dopo, un complice si era presentato alla sua porta, travestito da addetto delle poste, e le aveva portato via denaro e preziosi per un valore superiore ai 20 mila euro. È quanto accaduto lungo l’autostrada A1, un episodio che ricorda come le frodi non colpiscano solo i beni, ma anche la fiducia di chi è più vulnerabile.

Ora, tutto il materiale recuperato è sotto sequestro, in attesa di essere restituito alla legittima proprietaria, mentre il giudice ha disposto gli arresti domiciliari per uno dei due e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per l’altro. Questo caso, ancora nelle fasi iniziali delle indagini, ci fa riflettere su quanto le strade e le comunità siano interconnesse: un atto di incoscienza al volante può svelare storie di inganno che toccano il cuore delle famiglie, ricordandoci l’importanza di una vigilanza costante per proteggere chi ci circonda.

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