Nei Monti di Lauro, un intervento incauto minaccia un paesaggio fragile: l’apertura clandestina di una pista in un’area a rischio frana scuote la comunità locale. #AmbienteAScacchi #ProteggiamoITerritori
Immaginate un paesaggio incantevole, avvolto dal verde dei Monti di Lauro, un sito di interesse comunitario nella provincia di Avellino, dove la natura custodisce tesori delicati segnati da un alto rischio di frane. Qui, a Moschiano, due persone hanno deciso di alterare questo equilibrio precario, realizzando una pista di terra battuta lunga circa 150 metri senza alcuna autorizzazione, incuranti delle conseguenze per il territorio e per chi ci vive.
I Carabinieri del Nucleo Forestale di Marzano di Nola, durante un controllo routine, hanno scoperto questa modifica illegale in un’area sottoposta a vincoli idrogeologici e ambientali. Il titolare di un fondo e il proprietario di un escavatore hanno lavorato in una zona già vulnerabile, dove ogni intervento può innescare smottamenti o dissesti devastanti. È un richiamo gentile, ma fermo, a come le nostre azioni quotidiane possano turbare ecosistemi fragili, ricordandoci che la bellezza naturale non è un bene illimitato.
Le indagini dei Forestali hanno confermato l’assenza di permessi paesaggistici e idrogeologici, portando a una denuncia presso la Procura di Avellino. I due individui ora affrontano accuse di distruzione o deturpamento di bellezze naturali e abusivismo edilizio in un’area protetta, un passo necessario per salvaguardare ciò che è patrimonio comune.
Non solo l’area interessata, ma anche l’escavatore utilizzato sono stati posti sotto sequestro, un intervento che ferma sul nascere ulteriori danni e sottolinea l’urgenza di tutelare questi ambienti esposti. In fondo, storie come questa ci invitano a riflettere su come ogni piccolo gesto possa riecheggiare nel futuro del nostro territorio, spingendoci a essere custodi più responsabili della natura che ci circonda.
