Lun. Gen 26th, 2026

Dopo il vertice in Prefettura, revocata l’agitazione al 118 di Napoli

Dopo il vertice in Prefettura, revocata l’agitazione al 118 di Napoli

A Napoli, i valorosi soccorritori del 118 trovano una tregua nella loro battaglia per dignità e diritti sul lavoro, un segnale di speranza per la comunità. #EmergenzaNapoli #SalutePubblica

Immaginate le strade affollate di Napoli di notte, con le sirene del 118 che fendono l’aria per raggiungere chi ha bisogno. Dietro quelle corse frenetiche, però, c’è una storia umana di fatica e rivendicazioni, che ha tenuto in apprensione i lavoratori del servizio di emergenza gestito da Hearth Life Croce Amica srl per conto dell’Asl Napoli 1. Per giorni, la tensione era palpabile, con uno stato di agitazione proclamato dai sindacati UGL e Si Cobas, che ha messo in luce le difficoltà quotidiane di questi operatori in prima linea.

Al centro di tutto, non solo questioni burocratiche come l’inquadramento contrattuale e i trattamenti economici, ma anche l’impatto reale su chi rischia la vita per salvare quella degli altri. I delegati sindacali hanno descritto con forza come queste lacune minaccino la dignità professionale e le condizioni di lavoro, un problema che risuona profondamente in una città dove il servizio sanitario è un pilastro essenziale per la comunità. È stato proprio questo senso di urgenza a spingere il prefetto Michele di Bari a convocare un incontro in Prefettura, riunendo azienda, sindacati e rappresentanti dell’Asl in un dialogo tanto atteso quanto necessario.

Durante l’incontro, Hearth Life Croce Amica srl ha dimostrato una buona dose di apertura, impegnandosi a esaminare possibili miglioramenti economici, pur entro i limiti del contratto attuale. Questo gesto, seppur cauto, ha permesso di abbassare i toni e riportare il focus su soluzioni pratiche, offrendo un barlume di ottimismo in una situazione altrimenti tesa. Dall’altro lato, l’Asl Napoli 1 Centro ha ribadito il suo impegno a considerare le esigenze del personale, soprattutto in vista del prossimo affidamento del servizio, un’opportunità per stabilizzare contratti e retribuzioni in modo più equo.

Con l’accordo di proseguire le discussioni in sede aziendale, lo stato di agitazione è stato sospeso, e ora l’atmosfera è di vigile attesa. Mentre il servizio di emergenza continua a operare instancabilmente per i cittadini, è chiaro che questa pausa non è una fine, ma un invito a trasformare parole in azioni concrete che valorizzino chi dedica la propria vita al benessere della comunità napoletana.

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