Coppia arrestata dopo dieci anni per abusi su nipote e pratiche voodoo

Coppia arrestata dopo dieci anni per abusi su nipote e pratiche voodoo

Un incubo durato anni si chiude in Friuli: arrestati due coniugi per abusi sulla nipote. #Giustizia #AbusiFamiliari

In Friuli Venezia Giulia, un capitolo oscuro di violenza familiare, iniziato più di dieci anni fa nella provincia di Napoli, si è finalmente concluso. I Carabinieri di Sacile hanno arrestato una donna di 54 anni, seguendo un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Nola, in merito a gravi reati di violenza sessuale perpetrati tra il 2011 e il 2012.

Solo pochi giorni prima, a Pordenone, la Polizia aveva già dato esecuzione alla cattura del marito della donna, condannato per la medesima vicenda. La giustizia ha iniziato a fare il suo corso su una storia agghiacciante di abusi.

Una storia di abusi e silenzi

Le indagini condotte dall’Arma dei Carabinieri di Napoli hanno rivelato dettagli inquietanti. La coppia avrebbe abusato della nipote, che all’epoca aveva appena quattordici anni, all’interno della loro abitazione. Le violenze sono state perpetrate in forma di gruppo, portando a un progressivo isolamento della giovane, che ha abbandonato la scuola e i legami con i suoi affetti più cari.

Il ruolo dello zio è emerso come particolarmente inquietante, con condotte ripetute e morbose, mentre la moglie ha partecipato attivamente in diverse occasioni.

Minacce e oscurità: il clima di terrore

Il silenzio della vittima è stato opprimente, alimentato da un pesante plagio psicologico. I due, per mantenere il controllo sulla giovane, avrebbero minacciato di evocare spiriti maligni, creando un clima di paura paralizzante. Secondo gli inquirenti, la coppia sosteneva di poter comunicare con entità oscure, in grado di colpire la giovane e i suoi genitori se la verità fosse emersa.

Un meccanismo subdolo che ha tenuto la vittima in uno stato di costante angoscia, rendendo la denuncia quasi impossibile per anni.

Un processo che porta alla giustizia

Il procedimento giudiziario ha portato alla condanna definitiva dei due coniugi per violenza sessuale di gruppo, aggravata dalla minore età della vittima. La donna dovrà ora scontare una pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione nel carcere di Trieste. Il marito, già arrestato a Pordenone, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi, in un avvenire segnato dalla responsabilità per gli atti commessi.

Questa vicenda, seppur chiusa nel suo lato legale, lascia un segno profondo nelle vite di chi ne è stato coinvolto, evidenziando l’importanza di affrontare i temi di violenza e abuso in silenzio. La speranza è che storie come questa possano stimolare una maggiore consapevolezza e capire quanto sia fondamentale dare voce a chi, per troppo tempo, è rimasto in silenzio.

Fonte

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