Caos nella viabilità a Chiaia, l’Italia dei Diritti di De Pierro denuncia i disagi in Riviera

#NapoliInMovimento: Viabilità in crisi alla Riviera di Chiaia, tra disagi e speranze di miglioramenti

Napoli – Un appello lanciato dal Movimento Italia dei Diritti De Pierro mette in luce le gravi criticità nella viabilità della Riviera di Chiaia, un’area attualmente scossa dai lavori per la nuova linea tramviaria che collegherà San Giovanni a Piazza Sannazaro.

Il Comune di Napoli, attraverso l’Ordinanza Dirigenziale n. 1844 del 16 ottobre 2025, ha dato il via all’intervento, autorizzato da fine ottobre a gennaio 2026. Questo progetto prevede la posa di nuovi binari e una riorganizzazione della mobilità cittadina, ma ha già generato un’ondata di disagi quotidiani per i cittadini.

Una mobilità compromessa

Nonostante i lavori siano in corso con regolarità, il Movimento ha messo in evidenza che ai cittadini non sono stati forniti percorsi alternativi adeguati. Questa mancanza ha trasformato gli spostamenti quotidiani di residenti, lavoratori e utenti del trasporto pubblico in un vero e proprio incubo. Le deviazioni obbligatorie, le modifiche ai percorsi degli autobus e le corsie ristretta hanno reso le strade della Riviera un labirinto di ostacoli.

Le voci di chi vive il problema

Maira Nacar, segretaria provinciale napoletana del movimento e membro del Direttivo Nazionale, è chiara nel suo intervento:
“Non mettiamo in discussione la legittimità dei lavori, ma solleviamo con forza i disagi pratici che ne derivano per i cittadini. Chi vive e lavora in questa zona merita percorsi chiari, sicuri e una mobilità che non comprometta la quotidianità.”

Carlo Spinelli, responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento, rilancia la questione:
“Le opere infrastrutturali devono prevedere adeguate misure di gestione della mobilità per ridurre l’impatto su cittadini e utenti del trasporto pubblico. È urgente una maggiore attenzione in questo senso.”

Infine, Antonello De Pierro, fondatore e presidente di Italia dei Diritti De Pierro, offre una visione più ampia della situazione:
“Ciò che chiediamo non è la fine dei lavori, ma una pianificazione che tenga conto anche della vita quotidiana delle persone. Il passo successivo deve garantire decoro urbano e fruibilità degli spazi.”

Ci sono molteplici sfide da affrontare, ma è fondamentale trovare un equilibrio tra progressi infrastrutturali e necessità quotidiane dei cittadini. Solo così si potrà sperare in un futuro migliore e più sostenibile per tutti.

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