A Ercolano, la battaglia per salvare cuccioli dal mercato nero si intensifica con un audace sequestro. #AnimaliDaCompagnia #Legalità
Immaginate una tranquilla mattina a Ercolano, dove la routine quotidiana viene interrotta da un’operazione che porta alla luce un mondo nascosto e crudele: allevamenti abusivi dove cuccioli innocenti vengono trattati come semplici merci. È qui che le istituzioni hanno finalmente alzato la voce, con un’azione decisa che ha visto la Guardia di Finanza collaborare con l’Asl Napoli 3 Sud per smantellare un simile sito illegale.
Questa storia inizia con un sequestro che ha scosso la comunità, spingendo l’assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, a esprimere una condanna inequivocabile. Come ha dichiarato, “un fatto di estrema gravità che colpisce la coscienza civile”, un episodio che non è solo un reato contro gli animali, ma un’offesa al tessuto morale della società. Attraverso questo intervento, emerge un quadro inquietante: un business sotterraneo che sfrutta la vulnerabilità dei cuccioli per generare profitti, ignorando del tutto le norme sanitarie e la legalità.
Ma perché questa notizia ci riguarda tutti? Perché, come sottolineato dall’assessora, il commercio illecito non si limita a ferire gli animali; è un meccanismo invisibile che minaccia la salute pubblica e alimenta un’economia criminale. “Ogni cucciolo avviato alla vendita può alimentare un sistema difficile da intercettare che elude le regole e mette a rischio la salute pubblica”, ha osservato Zabatta, riconoscendo così il coraggio delle Fiamme Gialle e del personale sanitario coinvolto. Il loro lavoro non è solo un’operazione di routine: è un passo verso una giustizia più ampia, dove ogni azione contribuisce a rafforzare la rete di controlli.
Per arginare questo fenomeno, la Regione Campania sta adottando una strategia che unisce tecnologia e sensibilizzazione, rendendo la lotta più accessibile e umana. Al centro ci sono tre elementi essenziali: innanzitutto, un rafforzamento della tracciabilità attraverso il microchip obbligatorio, che aiuta a monitorare ogni animale e prevenire abusi. Poi, un monitoraggio digitale per intercettare le vendite illegali sui social media e sul web, dove questi traffici spesso si nascondono. Infine, campagne di consapevolezza rivolte ai cittadini, per incoraggiare scelte responsabili e ridurre la domanda di animali di dubbia provenienza.
E non si ferma qui: l’Assessorato si impegna anche a supportare le strutture e le associazioni che accolgono gli animali salvati, offrendo loro una seconda chance. Come ha concluso l’assessora, “La tutela degli animali è parte integrante di una strategia più ampia di legalità e sicurezza delle nostre comunità”, un’affermazione che ci invita a riflettere sul legame tra il benessere degli animali e la salute del nostro territorio.
Questa operazione a Ercolano non è solo un successo isolato; è un promemoria di come ogni comunità possa fare la differenza, lavorando insieme per un futuro più etico e protetto.
