#Soccavo: La strana missione di un 45enne che “brucia” la spazzatura per pulire le strade
Napoli – La scena potrebbe sembrare un episodio di un film, eppure a Soccavo, un 45enne ha scelto di affrontare la questione dei rifiuti in modo decisamente audace. Se molti di noi si impegnano con sacchetti colorati per la differenziata, lui ha optato per una strada completamente diversa, abbandonando ogni formalità: benzina e accendino.
Conosciuto per le sue “performance” incendiari, il protagonista di questa storia ha scatenato il caos in via Detta Pacifico, trasformandola in un vero e proprio inferno urbano. Per il 45enne non si tratta di semplice vandalismo, ma di una vera e propria missione: l’immondizia in strada gli dà fastidio. E così, armato di carburante, ha deciso di ripulire la zona a modo suo, dando fuoco ai cassonetti.
Un gesto che ha sollevato polveroni, sia letterali che figurati, e non è la prima volta che i residenti assistono a uno spettacolo di questo tipo. Il soggetto è un recidivo del fiammifero, convinto che il fumo nero sia preferibile alla vista di un sacchetto di plastica.
Ma l’eroico intento di rendere il suo quartiere più pulito non ha tardato a colpirlo. Mentre le fiamme divampavano e i residenti chiedevano aiuto, i Carabinieri della stazione Rione Traiano hanno avviato la loro ricerca. Non ci sono voluti strumenti speciali, ma piuttosto un buon olfatto: il sospettato è stato trovato a pochi passi dal rogo, con mani e vestiti impregnati di benzina. Un’impronta aromatica inconfondibile che ha reso inutile ogni tentativo di negare l’evidenza.
Dopo un tentativo iniziale di giustificazione, l’uomo ha deciso di giocare l’ultima carta. Realizzando che la sua “battaglia ecologica” lo avrebbe portato dritto in cella, ha provato a fuggire. E quando i militari lo hanno raggiunto, ha estratto un cacciavite, brandendolo contro di loro: un ultimo, disperato tentativo di resistenza prima di essere definitivamente immobilizzato.
Mentre i Vigili del Fuoco cercavano di domare i resti ardenti dei cassonetti, il 45enne è stato portato in caserma. Ora dovrà affrontare accuse di danneggiamento seguito da incendio e resistenza a pubblico ufficiale. E ci si chiede: una volta scontata la pena, riuscirà a trovare un hobby meno infiammabile per gestire il suo odio verso i rifiuti urbani?