Lun. Gen 19th, 2026

Al Rione Sanità, un agguato ferisce due persone per un probabile errore con i nemici

Al Rione Sanità, un agguato ferisce due persone per un probabile errore con i nemici

Nel cuore del Rione Sanità, una notte di paura: due giovani feriti in una sparatoria forse per uno scambio d’identità #Napoli #RioneSanità #SicurezzaUrbana

Immaginate la scena: le strade strette e vivaci del Rione Sanità a Napoli, un quartiere che pulsa di vita quotidiana ma è segnato da ombre di tensione, si trasformano all’improvviso in un teatro di violenza. È l’alba di una notte agitata quando due giovani, Raffaele Prillo e Antonio Martusciello, si trovano al centro di una sparatoria che sembra uscita da un dramma urbano, lasciando la comunità a domandarsi come la routine possa spezzarsi così fragilmente.

Prillo, un ragazzo di soli 19 anni originario dei Miracoli e residente a Giugliano, è stato colpito al petto da un proiettile, finendo in rianimazione all’ospedale Vecchio Pellegrini con condizioni definite gravi. Al suo fianco c’era Martusciello, 20 anni, del Rione Sanità, ferito a un braccio durante l’incidente. I due non erano armati, un dettaglio che fa riflettere: chi ha premuto il grilletto potrebbe averli visti arrivare in moto e scambiati per “nemici” pronti a sparare, alimentando i sospetti di un errore fatale in un contesto di rivalità giovanili.

La ricostruzione degli eventi dipinge un quadro inquietante. Mentre percorrevano via Sanità, nei pressi della piazza omonima, i due sono stati affiancati da due figure su uno scooter in vico Lammatari. Gli spari sono echeggiati per circa cinquanta metri, con la Scientifica che ha rinvenuto otto bossoli calibro 7,65. Le indagini, affidate alla Squadra Mobile diretta da Giovanni Leuci, stanno esplorando se si tratti di un agguato legato a scontri tra cosiddette “baby paranze”, gruppi di adolescenti che si contendono il controllo delle piazze di spaccio in questo quartiere, un’area cara al ricordo di Totò e segnata da storie di resilienza e conflitti.

In questo scenario di malavita giovanile, Prillo ha precedenti per ricettazione e riciclaggio, senza condanne, mentre Martusciello è stato denunciato per reati minori; tuttavia, gli inquirenti sottolineano che nessuno dei due sembra direttamente coinvolto in contesti criminali strutturati. È un mondo dove le tensioni tra fazioni come l’area Sequino-Pirozzi-Savarese e quella dei Vastarella creano un’atmosfera di instabilità cronica, ricordando episodi passati come la tragica sparatoria del 2024, quando un ragazzo di 15 anni perse la vita in un raid tra gruppi rivali, innescando una spirale di vendette.

La risposta delle autorità per un quartiere in bilico

Di fronte a questo ennesimo episodio, la Prefettura di Napoli non è rimasta a guardare. Il prefetto Michele di Bari ha ordinato un’intensificazione immediata dei controlli e della vigilanza nel Rione Sanità, con servizi mirati per prevenire ulteriori violenze e mantenere l’ordine. Questo rafforzamento del dispositivo di sicurezza sarà discusso in dettaglio nel prossimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, evidenziando l’impegno costante delle istituzioni a presidiare un territorio dove la comunità lotta quotidianamente per la normalità.

Mentre le indagini proseguono, è impossibile non riflettere su come questi eventi colpiscano al cuore la vita del Rione Sanità, un quartiere vivo e resiliente che merita più di un ciclo di paura e incertezza, spingendo tutti a interrogarsi sul futuro di queste strade condivise.

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