Mer. Gen 14th, 2026

A San Carlo, il TAR conferma la nomina di Macciardi malgrado le obiezioni del…

A San Carlo, il TAR conferma la nomina di Macciardi malgrado le obiezioni del…

Nuovo soprintendente al Teatro San Carlo: dopo mesi di tensioni legali, Napoli guarda avanti. #TeatroSanCarlo #NapoliCultura

Nella vibrante Napoli, dove il Teatro San Carlo si erge come un simbolo di eleganza e storia, una recente sentenza ha finalmente posto fine a un capitolo di dispute che ha tenuto in sospeso la comunità artistica e amministrativa. Immaginate le luci soffuse del foyer, i mormorii dei melomani che da generazioni frequentano questo tempio della lirica, ora pronti a voltare pagina con l’arrivo di Fulvio Adamo Macciardi come nuovo soprintendente.

La vicenda, che affonda le radici in un acceso scontro politico all’interno del Consiglio di indirizzo della Fondazione San Carlo, ha visto il Comune di Napoli impegnato in una battaglia legale contro la nomina decisa dal Ministero della Cultura. Il sindaco Gaetano Manfredi e la consigliera Maria Grazia Falciatore avevano contestato le procedure, alimentando un clima di incertezza che non ha risparmiato l’entusiasmo della città per il suo teatro più iconico. Eppure, i giudici del TAR Campania, riuniti in camera di consiglio il 17 dicembre, hanno emesso una decisione chiara e definitiva: hanno dichiarato “improcedibile il ricorso introduttivo” e respinto “i motivi aggiunti”, confermando così la validità della designazione avvenuta lo scorso agosto.

Questo braccio di ferro ha evidenziato le fratture nel Consiglio, con Manfredi isolato di fronte alla maggioranza formata dai consiglieri di nomina ministeriale – Marilù Faraone Mennella e Giovanni Nicoletti – e da quello regionale, Riccardo Realfonzo. Per i napoletani, che vivono il teatro non solo come un luogo di spettacoli ma come un pilastro della loro identità culturale, questa diatriba legale ha rappresentato più di una semplice controversia: è stata un riflesso delle tensioni che a volte animano la governance locale, ricordandoci quanto sia delicata la salvaguardia del patrimonio artistico in un contesto urbano così dinamico. Una piccola riflessione: in tempi incerti come questi, una risoluzione del genere potrebbe rafforzare il dialogo tra istituzioni, garantendo che il San Carlo continui a brillare come un faro per la comunità.

Ora, con la sentenza che certifica la correttezza dell’iter seguito, Macciardi è ufficialmente alla guida del Massimo napoletano, aprendo la porta a un futuro di stabilità e nuove stagioni teatrali. Per Napoli, questa è un’opportunità per riunire le forze intorno a ciò che unisce la città: la passione per l’arte e la cultura che batte al cuore della sua anima mediterranea.

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