Un’alba di ordine a Porta Nolana: le forze dell’ordine riprendono le strade da mercati abusivi #Napoli #LegalitàUrban
Immaginate l’alba che si diffonde su Napoli, con il quartiere di Porta Nolana che si anima tra il caos familiare dei vicoli affollati e il brusio dei venditori improvvisati. Ieri mattina, però, questa routine è stata interrotta da un’operazione decisa delle forze dell’ordine, un intervento che ha portato aria fresca in un’area spesso soffocata da mercati illegali, restituendo dignità a un tessuto urbano vitale per la comunità locale.
Le strade come corso Garibaldi, via Nolana, via Marvasi e via Caracciolo di Bella – cuore pulsante di scambi quotidiani – si sono trasformate in un palcoscenico di azione coordinata. La Polizia di Stato, con il Commissariato Vicaria-Mercato e la Divisione Anticrimine in prima fila, ha lavorato fianco a fianco con la Guardia di Finanza, l’Esercito Italiano e gli operatori dell’ASIA. Insieme, hanno affrontato il problema alla radice, sequestrando circa ventimila chili di merce di vario genere, esposta in modo irregolare e in aperto contrasto con le regole del commercio. È stato un momento in cui l’impegno per la legalità si è fatto tangibile, offrendo una piccola riflessione su come questi mercati abusivi, sebbene fonte di sostentamento per alcuni, finiscano per sovraccaricare il quartiere, sottraendo spazio ai residenti e ai commercianti onesti.
Il vero colpo di scena è arrivato con l’intervento rapido degli uomini dell’ASIA, che hanno utilizzato un compattatore per smaltire sul posto l’enorme quantitativo di beni. In quell’istante, le vie si sono ripulire materialmente le strade, come se una nuvola di disordine fosse stata spazzata via, lasciando spazio a un senso di normalità tanto atteso. Per la comunità, questo non è solo un atto di pulizia: è un segnale che il decoro urbano può rafforzare il legame sociale, trasformando aree trascurate in luoghi dove le famiglie possono camminare con sicurezza, e dove l’economia legale trova respiro.
Alla fine, operazioni come questa ricordano quanto sia intrecciata la vita delle persone con lo spazio che abitano, spingendo a riflettere su come un piccolo passo verso l’ordine possa ispirare cambiamenti più ampi per una Napoli più vivibile e coesa.
