Ven. Gen 16th, 2026

A Ponticelli le mamme ottengono tregua per le aule dell’istituto De Filippo, un passo avanti per la…

A Ponticelli le mamme ottengono tregua per le aule dell’istituto De Filippo, un passo avanti per la…

Alla periferia di Napoli, le mamme di Ponticelli vincono la loro battaglia per le aule sicure: una tregua tanto attesa #Napoli #ScuolaProtetta

Immaginate una mattina qualunque nel quartiere di Ponticelli, dove le strade trafficate e i palazzi segnati dal tempo fanno da sfondo a storie quotidiane di famiglie che lottano per il futuro dei loro figli. Qui, all’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo”, l’aria era carica di tensione dopo giorni di proteste accese, con madri determinate che avevano eretto barricate per denunciare l’inagibilità dei bagni, trasformando un problema scolastico in un grido collettivo per la dignità.

La mobilitazione è partita lo scorso 19 dicembre, quando la chiusura improvvisa del plesso ha lasciato genitori e insegnanti in una sorta di limbo urbano, esasperati da un silenzio istituzionale che pareva infinito. Ieri, la situazione ha raggiunto il culmine: le mamme, riunite nel Rione Conocal, hanno bloccato l’ingresso alla scuola, impedendo l’accesso a docenti e dirigenti, spinte da voci (poi smentite) su possibili usi alternativi per i nuovi spazi. Solo l’arrivo della polizia ha spezzato quella barriera di frustrazione, riportando un po’ di calma e aprendo la strada a un dialogo tanto necessario quanto ritardato.

Alla fine, il Comune di Napoli e la dirigente scolastica hanno trovato un accordo che porta un sospiro di sollievo. Le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado saranno trasferite temporaneamente al primo piano di un edificio adiacente, recentemente riqualificato grazie ai fondi del PNRR. Questo spazio, destinato a diventare anche un centro per le famiglie al piano terra, offre finalmente un rifugio sicuro per le lezioni. I più piccoli, quelli della scuola dell’infanzia, resteranno invece nel plesso originale, dove sono già partiti i lavori per ripristinare i bagni dedicati, con l’obiettivo di una riqualificazione completa entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

È impossibile non riflettere su come questa vicenda evidenzi le crepe di una burocrazia che, a volte, sembra muoversi troppo lentamente di fronte alle esigenze reali delle comunità. “Non ci voleva molto”, mormorano i residenti con una nota di polemica mista a soddisfazione, riconoscendo che è stata proprio la loro protesta, amplificata dai media, a trasformare un’idea in azione concreta. In fondo, storie come questa ricordano quanto le piccole battaglie locali possano rivelare il cuore pulsante di un quartiere, dove il diritto a un’istruzione dignitosa non è solo una necessità, ma un atto di resilienza urbana.

Alla fine, tra le vie di Ponticelli, questa tregua è un promemoria che, quando le voci della comunità si uniscono, anche i problemi più concreti possono trovare una risoluzione, lasciando spazio a una speranza rinnovata per il futuro dei giovani di Napoli.

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