Napoli si rimbocca le maniche per pulire le fogne di via Acton, affrontando ostruzioni che minacciano la quotidianità dei residenti. #Napoli #ManutenzioniNotturne
Immaginate di svegliarvi in una Napoli caotica ma viva, dove le piogge improvvise potrebbero trasformare una semplice strada in un ostacolo imprevisto. È proprio questo il contesto che ha spinto l’ABC, la società responsabile della rete fognaria, a lanciare un piano d’intervento urgente sul collettore pluviale di via Acton. Dopo aver individuato ostruzioni e accumuli di sedimenti che rischiavano di bloccare lo smaltimento delle acque piovane, i tecnici hanno optato per un approccio attento alle esigenze della comunità, programmando i lavori solo di notte per limitare i disagi.
In un’ottica di rispetto per la routine quotidiana dei napoletani – pensate ai pendolari che affrontano il traffico ogni mattina – le operazioni si concentrano nella fascia oraria dalle 20:30 alle 6:30, coinvolgendo esclusivamente la corsia adiacente a via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga. Questa scelta, che appare come una misura saggia per bilanciare manutenzione e vita cittadina, si estende su dieci sessioni consecutive, a partire da mercoledì 28 gennaio, con la flessibilità necessaria per adattarsi a eventuali allerte meteo o emergenze.
Ecco come si articola il calendario, pensato per garantire un flusso ordinato e minimo impatto:
- 1° sessione: Mercoledì 28 – Giovedì 29 gennaio
- 2° sessione: Giovedì 29 – Venerdì 30 gennaio
- 3° sessione: Lunedì 2 – Martedì 3 febbraio
- 4° sessione: Martedì 3 – Mercoledì 4 febbraio
- 5° sessione: Mercoledì 4 – Giovedì 5 febbraio
- 6° sessione: Giovedì 5 – Venerdì 6 febbraio
- 7° sessione: Lunedì 9 – Martedì 10 febbraio
- 8° sessione: Martedì 10 – Mercoledì 11 febbraio
- 9° sessione: Mercoledì 11 – Giovedì 12 febbraio
- 10° sessione: Giovedì 12 – Venerdì 13 febbraio
La Polizia locale sarà in prima linea, supervisionando il tutto e gestendo il traffico con professionalità, inclusa la rimozione dei veicoli parcheggiati nelle zone interessate per permettere agli operai e all’impresa appaltatrice di lavorare senza intoppi. È un piccolo ma significativo esempio di come la città si organizzi per proteggere il tessuto urbano, ricordandoci che dietro ogni intervento c’è l’impegno a mantenere Napoli non solo efficiente, ma anche vivibile per tutti.
