Emergenza sanitaria a Napoli: 150mila cittadini senza medico di famiglia, tra caos nei pronto soccorso e una comunità in difficoltà. #SaluteNapoli #CrisiSanitaria
Immaginate le strade animate di Napoli, dove il chiacchiericcio della vita quotidiana si mescola ora a un senso di incertezza: quasi 150mila persone nell’area metropolitana si trovano improvvisamente senza un medico di famiglia, un pilastro essenziale per la salute di tutti. Questa crisi, denunciata con urgenza dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia, sta trasformando le routine quotidiane in un labirinto di preoccupazioni, con i pronto soccorso che barcollano sotto il peso di un’ondata di accessi imprevisti.
In un contesto urbano già provato dalle sfide della vita cittadina, dove le famiglie navigano tra il trambusto delle strade e le esigenze di cura quotidiana, questa carenza di medici di medicina generale non è solo un dato statistico. I ritardi nell’assegnazione delle “carenze” – ovvero i posti vacanti – hanno aggravato una situazione già tesa per via delle polmoniti influenzali che imperversano. “Da settimane assistiamo a un sovraccarico dei PS, conseguenza diretta dell’ondata influenzale e, nel contempo, ci troviamo in carenza di medici di medicina generale sul territorio”, spiega con chiarezza il presidente dell’Ordine. “È evidente che in questa situazione molti pazienti, anche per patologie gestibili a livello territoriale, sono costretti a rivolgersi agli ospedali”. È una realtà che evidenzia come, in una città come Napoli, ogni ritardo possa amplificare l’ansia collettiva, lasciando le persone a fronteggiare da sole problemi che potrebbero essere risolti con un semplice consulto locale.
I medici esistenti, nel frattempo, stanno lottando per tenere il passo, dimostrando un impegno silenzioso e ammirevole. “La medicina generale sta cercando, nel silenzio e con grande senso di responsabilità, di reggere l’urto di questa ondata di richieste”. Eppure, con i nuovi medici che potrebbero entrare in servizio solo entro i prossimi tre mesi come da normativa, il carico su questi professionisti cresce, riflettendo una più ampia fragilità del sistema sanitario territoriale. È una situazione che invita a una riflessione: in una comunità così vivace e resiliente, ogni giorno senza un’adeguata copertura sanitaria è un promemoria dell’importanza di una rete di cure accessibili e tempestive.
L’Ordine lancia un appello pressante alle istituzioni, sottolineando che “È indispensabile che gli uffici preposti provvedano al più presto a completare le assegnazioni delle carenze, affinché i nuovi colleghi possano entrare al servizio dei cittadini e rafforzare le fila di una rete territoriale indispensabile al buon funzionamento del sistema sanitario”. Senza interventi rapidi, il rischio è che l’intero meccanismo di primo soccorso crolli, lasciando la comunità esposta. Questa crisi, in fondo, non è solo una questione di numeri: è il volto umano di una Napoli che merita una sanità più solida e reattiva.
