Questa mattina, al Leroy Merlin di Giugliano, lavoratori uniti in una mobilitazione appassionata contro licenziamenti che mettono in discussione i diritti basilari. #DirittiLavoratori #ComunitàInProtesta
Immaginate di svegliarvi in una tipica mattina a Giugliano, con il sole che filtra tra i palazzi del centro commerciale Auchan, e scoprire che il vostro posto di lavoro è diventato il palcoscenico di una protesta sincera. Lì, tra i corridoi affollati di clienti e scaffali pieni di prodotti, i membri della UILTuCS Campania si sono riuniti per uno sciopero con presidio, trasformando una giornata qualunque in un momento di riflessione collettiva sulla dignità del lavoro.
Al centro della vicenda, due lavoratrici licenziate pochi giorni prima di Natale per assenze giustificate da certificati medici, un atto che ha scatenato una profonda preoccupazione all’interno del sindacato. A Giugliano, dove il commercio è il cuore pulsante della vita quotidiana, questa mobilitazione non è solo una rivendicazione, ma un richiamo all’atmosfera di solidarietà che dovrebbe permeare ogni comunità urbana. I rappresentanti UILTuCS non esitano a denunciare che Licenziare una persona malata è un atto grave e ingiusto, che viola il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e dalle norme vigenti, un messaggio che risuona tra i dipendenti come un’eco di incertezza, dove ammalarsi non è più solo un problema personale, ma un rischio per il sostentamento.
Questa protesta, ambientata in un contesto sociale dove le famiglie contano sul lavoro stabile per navigare le sfide quotidiane, evidenzia una cultura aziendale che antepone i numeri alla dignità delle persone. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un sintomo più ampio che invita a riflettere: come possono i valori di inclusione e benessere, promossi nel Codice Etico di Leroy Merlin, tradursi in scelte reali? È una domanda che aleggia nell’aria, sottolineando come la credibilità di un’azienda si misuri nelle azioni concrete, non solo nelle parole, e come questo incida sul tessuto della comunità locale.
Tra le voci dei manifestanti, emergono richieste chiare: chiarimenti pubblici sulle motivazioni dei licenziamenti, il ripristino dei diritti dei lavoratori e una dimostrazione tangibile di responsabilità sociale. Piena solidarietà è espressa alle due donne coinvolte e a tutti i colleghi che vivono situazioni simili, rafforzando un senso di unità che potrebbe estendersi nei prossimi giorni.
In ultima analisi, questa mobilitazione a Giugliano ci ricorda quanto i diritti sul posto di lavoro siano intrecciati con il benessere di ogni comunità, invitandoci a chiederci se, in un mondo sempre più veloce, stiamo perdendo di vista ciò che davvero conta per le persone.
