Mer. Gen 14th, 2026

Geolier diventa un murales a Secondigliano: l’omaggio che trasforma il rapper in icona dell’arte urbana

Geolier diventa un murales a Secondigliano: l’omaggio che trasforma il rapper in icona dell’arte urbana

A Secondigliano, il quartiere dove Geolier è nato e cresciuto, il volto del rapper è diventato un murales che unisce musica, identità e arte contemporanea. L’opera è stata realizzata da Taddeo Del Gaudio, studente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha scelto di rendere omaggio a Emanuele Palumbo proprio nel luogo simbolo delle sue radici.

Geolier, ormai protagonista indiscusso della scena musicale italiana dopo il Festival di Sanremo e il successo di “I p’ me, tu p’ te”, continua a far parlare di sé non solo per la sua musica, ma anche per l’impatto culturale che riesce a generare. Tra applausi, record e polemiche, il murales rappresenta una nuova forma di riconoscimento: quella dell’arte urbana che racconta il presente.

A commentare l’opera è stato Pasquale Lettieri, critico d’arte e professore ordinario all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studia lo stesso Del Gaudio.
“Se la rivoluzione di Caravaggio è stata il suo naturalismo, quella di Geolier è la capacità di tradurre in versi la sensibilità delle nuove generazioni e di dare voce a un disagio che assume forme diverse”, ha spiegato Lettieri.

Il professore ha poi affrontato anche il tema delle discussioni nate attorno alla presenza del rapper all’Università Federico II di Napoli, dove Geolier ha incontrato gli studenti.
“Chiediamoci se possiamo considerarlo un artista moderno. La risposta è evidente: un cantante capace di mobilitare migliaia di giovani, di riempire stadi, di generare consenso e di creare emozioni autentiche è, a pieno titolo, un artista. Un artista moderno e persino rivoluzionario”.

Secondo Lettieri, oggi l’arte non passa più soltanto da pennelli, scalpelli o matite.
“Non dipingono, non scolpiscono, non disegnano, ma fanno comunque arte che arriva direttamente a chi la osserva. Non è una questione di età, ma di mentalità. Di saper leggere la realtà in modo sincronico. Questo è il futuro. Questa è la vera modernità”.

Il murales di Secondigliano, così, non è soltanto un ritratto: è il simbolo di un dialogo tra strada, musica e arte, e di come Geolier sia diventato, nel bene e nel male, una delle voci più rappresentative della sua generazione.

di webmin

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